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Open data

La piattaforma automa raccoglie, elabora e rende disponibili dati ambientali marini attraverso un processo metodologico integrato, che combina acquisizione sul campo, annotazione esperta e riconoscimento automatico tramite modelli di intelligenza artificiale.

  • Acquisizione dei dati
    I contenuti visivi provengono da due canali principali:
    • AUV e strumentazioni automatiche, impiegate nei siti pilota (Pianosa e Secche della Meloria);
    • contributi di subacquei professionisti e ricreativi, che possono caricare in piattaforma fotografie originali.
    Al momento dell’upload vengono letti automaticamente i metadati disponibili (es. coordinate geografiche, data e ora dello scatto), successivamente anonimizzati e integrati nel dataset aperto consultabile dagli utenti registrati.
  • Scelta delle specie e costruzione del dataset
    La definizione del core stock di specie è stata effettuata tramite revisione della letteratura scientifica (Web of Science, ARPAT, ISPRA) e basata su criteri di rilevanza ecologica, invasività e valore come indicatori ambientali. Il pool iniziale include speciealiene/invasive (NIS/AIS) especie autoctone sia ittiche sia bentoniche, selezionate per garantire robustezza, trasferibilità e scalabilità nazionale del sistema. Le immagini relative alle specie target sono state raccolte tramite ricerca iconografica, riprese originali (es. Acquario di Livorno) e contributi esterni, costituendo la baseline del database visivo.
  • Specie analizzabili in piattaformaLa piattaforma AUTOMA attualmente supporta il riconoscimento automatico di un nucleo iniziale di specie selezionate per rilevanza ecologica, invasività, frequenza di avvistamento e valore come indicatori di cambiamento ambientale. Il gruppo include specie aliene / invasive (NIS/AIS) e specie autoctone (AS), sia ittiche sia bentoniche.
    Specie aliene / invasive (NIS/AIS)
    • Ittiche
      • Fistularia commersonii Pesce flauto
      • Lobotes surinamensis Pesce foglia
      • Pterois volitans Pesce scorpione
    • Bentoniche
      • Callinectes sapidus Granchio blu
    Specie autoctone (AS)
    • Ittiche
      • Epinephelus marginatus Cernia bruna
      • Diplodus vulgaris Sarago
      • Sparus aurata Orata
    • Bentoniche
      • Callinectes sapidus Granchio blu
  • Tagging e preparazione dei dati
    Un set di 827 immagini è stato inizialmente caricato su Label Studio, dove è stata svolta un’attività di tagging manuale conforme allo standard YOLO.
    • identità della specie;
    • bounding box per localizzazione spaziale;
    • metadati contestuali rilevanti.
    Il processo ha incluso cicli iterativi di annotazione, validazione e data augmentation per compensare sbilanciamenti e migliorare la capacità discriminativa del modello anche in condizioni tipiche dell'ambiente subacqueo (bassa luminosità, particolato, sfondi complessi).
  • Sperimentazione dei modelli di riconoscimento
    Prima della definizione della pipeline finale, sono stati condottitest esplorativi di tagging e classificazione automatica per valutare la fattibilità operativa.
    Questi test hanno permesso di:
    • osservare le criticità delle immagini subacquee (variabilità di luce, movimento, qualità);
    • confrontare classificazione umana e automatica;
    • analizzare casi limite e comportamento dei modelli esistenti;
    • orientare la scelta di soluzioni modulari e adattive.
    I risultati hanno confermato la necessità di un approccio combinato uomo–macchina nelle fasi iniziali, e hanno guidato la costruzione di una pipeline di addestramento basata su YOLO + Ultralytics.
  • Riconoscimento automatico e generazione dell’open dataset
    Una volta caricata un’immagine, l’algoritmo identifica la specie raffigurata e aggrega i dati estratti (specie, coordinate, data) in forma anonima.
    I dataset derivati vengono messi a disposizione degli utenti registrati in formato CSV, con finalità scientifiche, di monitoraggio ambientale e di divulgazione.